Tutti gli incentivi del nuovo Piano Transizione 4.0: quali sono, come funzionano e come ottenerli

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Una misura specifica per stimolare gli investimenti privati e dare maggiore stabilità alle imprese con misure durature nel tempo. Con queste premesse viene ufficializzato il nuovo Piano Nazionale Transizione 4.0, una delle prime misure su cui si basa il Recovery Plan italiano.

Circa 24 i miliardi di euro messi a disposizione per rendere la misura strutturale e potenziare le aliquote di detrazione nonché anticipare i tempi di fruizione. La misura avrà durata di due anni e consentirà alle aziende di usufruire di importanti incentivi sull’acquisto di beni e formazione in ottica 4.0.

 

Vediamo insieme quali sono gli incentivi messi a disposizione, come funzionano e cosa fare per ottenerli.

 

Incentivi Piano Transizione 4.0

Beni materiali (macchinari)

Per spese:

-> Inferiori a 2.5 milioni di euro: aliquota al 50% nel 2021 e 40% nel 2022

-> da 2.5 milioni fino a 10 milioni: aliquota al 30% nel 2021 e 20% nel 2022

-> da 10 milioni fino a 20 milioni: aliquota al 10% nel 2021 e nel 2022

Beni immateriali (software)

Credito d’imposta del 20% del costo per investimenti in software Industria 4.0 (come ad esempio il MES) con massimale di 1 milione di euro.

Come funzionano gli incentivi 4.0?

E’ doveroso distinguere il tipo di acquisto. Infatti:

  • Per gli acquisti di macchinari (beni materiali), l’agevolazione si riceve in 3 quote annuali a partire dall’anno di interconnessione. E’ sfruttabile con ordine effettuato entro il 31/12/2022 con acconto pari al 20% dell’importo dei beni acquistati e con consegna dei beni nei sei mesi successivi (entro e non oltre il 30 Giugno 2023)
  • Sull’acquisto di software (beni immateriali) l’agevolazione si riceve in 3 quote annuali di pari importo a partire dall’anno di interconnessione. Non è necessario acquistare anche beni Industria 4.0 e le scadenze sono le stesse dei beni materiali.

Durata delle misure Piano Transizione 4.0

I nuovi crediti d’imposta sono previsti  per 2 anni. La decorrenza della misura è stata anticipata al 16  Novembre 2020 mentre viene confermata la possibilità, per l’acquisto di beni strumentali entro il 31/12/2022, di beneficiare del credito con il solo versamento di un acconto pari al 20% dell’importo e consegna dei beni nei 6 mesi successivi (entro Giugno 2023).

Anticipazione, riduzione della compensazione e vantaggio fiscale annuale: cosa c’è da sapere

In caso di investimenti in beni strumentali ”ex super” e in beni immateriali non 4.0 effettuati nel 2021 da soggetti con ricavi e/o compensi minori di 5 milioni di euro, il credito d’imposta può essere usato in un anno.

Viene ammessa la compensazione immediata del credito relativo agli investimenti in beni strumentali. Per tutti i crediti d’imposta sui beni strumentali materiali, la fruizione dei  crediti è ridotta a 3 anni dai 5 anni inizialmente previsti. 

Cosa cambia sulle aliquote: maggiorazione dei tetti su beni materiali e immateriali

Il Piano Transizione 4.0 prevede un incremento: 

  • Dal 6% al 10% del credito per tutti sui beni strumentali materiali (ex super) per il solo 2021
  • Dal 6% al 15% per investimenti effettuati nel 2021 per l’implementazione del lavoro agile

E’ inoltre prevista l’estensione del credito ai beni immateriali non 4.0 con il 10% su e per investimenti effettuati nel 2021 e del 6% su investimenti effettuati nel 2022.

Per quanto riguarda i beni materiali 4.0, la nuova misura prevede:

  • Per spese inferiori a 2.5 milioni di euro: aliquota al 50% per il 2021 e del 40% per il 2022
  • Per spese da 2.5 milioni a 10 milioni: aliquota del 30% nel 2021 e del 20% per il 2022
  • Per spese da 10 milioni a 20 milioni: aliquota al 10% nel 2021 e 2022

Per ciò che riguarda i beni immateriali 4.0, dunque software per l’Industria 4.0 , sono introdotti:

  • Incremento dal 15% al 20%
  • Nuovo massimale da 700 euro a 1 milione di euro

Incentivi 4.0 su ricerca e sviluppo, innovazione, design e green

Gli incentivi riguardano anche:

  • Investimenti su Ricerca e Sviluppo con un incremento dal 12% al 20% e un massimale da 3 a 4 milioni di euro
  • Innovazione tecnologica con incremento dal 6% al 10% e massimale che passa da 1.5 milioni a 2 milioni
  • Innovazione green e digitale con un incremento dal 10% al 15% e massimale da 1.5 milioni a 2 milioni
  • Design e ideazione estetica dove l’incremento passa dal 6% al 10% e il massimale da 1.5 milioni a 2 milioni

Credito formazione 4.0

Il credito d’imposta del Piano Transizione 4.0 viene esteso anche alle spese sostenute per la formazione dei dipendenti e degli imprenditori e riconosciuto nel biennio 2021-2022.

Nuova Sabatini: cos’è, come funziona e come si usa nel 2021

La Nuova Sabatini è l’agevolazione che facilita l’accesso al credito delle imprese per migliorare e accrescere la competitività del sistema produttivo del paese.

Consente di ottenere finanziamenti  agevolati dalle banche convenzionate per l’acquisto di beni materiali o immateriali come i software per l’Industria 4.0.

Prevede un contributo in conto impianti (fondo perduto) con fondo garanzia fino all’80%. L’ammontare del  contribuito è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati su un finanziamento della durata di 5 anni e di importo uguale all’investimento con un tasso di interesse annuo pari al 3,5% per gli investimenti 4.0 e il 10,09% di contributo.

L’erogazione è effettuata su somme da 20.000 euro fino a 4 milioni di euro e viene liquidata in un’unica soluzione.

 

 

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